Njiru, Nairobi – Kenya

Action for lavora in Kenya con il Community Progressive Focus Center (CPFC)

Il CPFC di Njiru  – Nairobi è una Children’s home (casa di accoglienza e soccorso) per  minori vulnerabili, fondata nel 2000  da Salyviah Thuo (per tutti Mum Sally). Action for dal 2020, per migliorare le condizioni attuali e le prospettive future di vita dei minori che vivono nel centro, ricerca finanziamenti, organizza eventi informativi, raccolte fondi e garantisce la presenza periodica di volontari, dando così vita a

crescere a Njiru

Finalità di KUKUA  è la costruzione di un progetto di vita, nel rispetto di capacità, potenzialità e desideri di ogni ragazzo/a. Si articola in diversi campi con l’obiettivo di cercare di dare risposte, anche se certamente parziali, alle grandi questioni poste dagli SDGs (Sustainable Development Goals) 

diritto alla casa   progetto Nishati

Il centro presenta molte criticità. Nel tempo, grazie a raccolte fondi mirate, si è provveduto al miglioramento di alcuni locali:

  • la cucina è stata realizzata all’interno della struttura in muratura, dotata di acqua corrente e di un impianto a gas a parziale sostituzione della cucina a legna posizionata in una struttura precaria
  • il refettorio e gli spazi per attività di studio e di gioco sono stati progressivamente creati
  • i dormitori sono stati completamente rinnovati, inclusi letti, materassi e biancheria

Nel mese di agosto 2024, grazie alla collaborazione con l’associazione Fornelli in lotta e ai contributi OttoxMille della Chiesa Valdese, sono iniziati i lavori per la costruzione del pozzo che permetterà al centro di raggiungere l’autonomia idrica.

Attraverso la presentazione di progetti e la ricerca di donatori si punta a garantire al CPFC anche l’autonomia energetica tramite un impianto solare che alimenti anche la pompa del pozzo.

diritto all’ istruzione progetto Kusoma

Action for sostiene il funzionamento della scuola interna di base.  Tramite il meccanismo della sponsorizzazione accompagna il proseguimento dei percorsi di studio e formazione professionale nelle scuole esterne al centro. I donatori (sponsor) si impegnano a coprire i costi scolastici di uno studente per almeno un triennio. un luogo sicuro in cui sono protetti dopo tante violenze subite, ma gli edifici presentano (come si evince dalla documentazione fotografica) numerose criticità che vanno affrontate al fine di garantire ai bambini un ambiente più confortevole ed igienicamente migliore.

Alcuni ragazzi/e, pur avendo raggiunto la maggiore età, continuano a vivere nel CPFC. Action for, in accordo con Mum Sally, li sostiene nelle scelte di proseguimento degli studi e nel conseguimento di una loro autonomia lavorativa ed economica. Man mano che ragazzi e ragazze crescono, aumentano le esigenze di risorse per supportare i percorsi di istruzione e formazione di tutti e tutte: ogni anno si rilancia perciò la ricerca di sponsor.

diritto al cibo  progetto Kupanda

Una dieta equilibrata sul piano della qualità e quantità è un obiettivo imprescindibile per garantire il diritto ad una sana alimentazione: dal 2021, anche grazie al contributo della Chiesa Valdese ai sensi dell’8 per mille, un appezzamento di terreno vicino al CPFC è stato trasformato in Greenhouse (serra) che fornisce buona parte delle verdure necessarie. Inoltre ospita un piccolo allevamento di animali da cortile e capre: uova e latte sono entrati così a far parte del piano alimentare.  La Greenhouse costituisce anche un’utile opportunità di formazione sul campo per chi voglia intraprendere l’attività agricola.

Donazioni e contributi possono integrare le risorse per potenziare la produzione della Greenhouse e acquistare legumi e cereali, indispensabili per un’alimentazione il più possibile completa.



Qui di seguito una scheda informativa sul Kenya

Il Kenya è un paese dell’Africa orientale, con una delle economie più vaste e varie del continente, con una crescita del 5% ogni dieci anni e un indice di sviluppo umano tra i più alti dell’area (0,555 nel 2014). Per questo in passato è stata considerata un’economia stabile che attirava investimenti oltre alle grandi opportunità legate al turismo.

Negli anni vi è stato un abbassamento del tasso di  povertà assoluta che però ha portato ad una forte diseguaglianza di genere e di reddito diversamente distribuita sul territorio. La rapida crescita della popolazione (da meno di 10 milioni di abitanti nel 1960 ai circa 55 milioni attuali) ha determinato un alto tasso di disoccupazione giovanile (quasi il 25%): il 70% della popolazione ha meno di 30 anni e circa il 42% ha meno di 14 anni. L’età media in tutto il Kenya è inferiore ai 20 anni. Le condizioni di vita per numerosi bambini sono assai critiche e alti sono i numeri relativi agli abbandoni e alle violenze sui minori, sia in famiglia sia per molti che vivono in strada. Più di un terzo della popolazione vive sotto la soglia di povertà e la malnutrizione infantile è diffusa.

Il sistema di welfare è ridotto, lento e precario; per i disabili ottenere il rispetto dei propri diritti tramite il rilascio della disability card è un processo lungo (anche due anni) e tortuoso.

Tutto ciò malgrado la nuova Costituzione, adottata nell’agosto del 2013 con il 67% di voti a favore, includa un allargamento dei diritti sociali, culturali ed economici, con una forte attenzione a donne e bambini, una riduzione dei poteri del presidente ed una più chiara separazione dei tre poteri. Inoltre sancisce la gratuità e l’obbligatorietà dell’educazione di base per ogni bambino, in quanto diritto fondamentale: diritto la cui piena realizzazione è ancora lungi dall’essere attuata. 

Il Kenya non è esente dalle conseguenze del surriscaldamento del pianeta: nell’area della capitale Nairobi i dati pluviometrici lasciano presagire che il sostanziale calo delle precipitazioni dal 1070 ad oggi è destinato a proseguire.

La siccità nel 2022 ha ridotto alla fame 4 milioni di persone e determinato la morte di migliaia di capi di bestiame da allevamento e di centinaia di esemplari di animali selvatici.